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AmAMont visita suoi soci sul maggese/alpeggio del Lej da Segl fra Engadina e Bregaglia

Domenica 18 settembre 2016 le due associazioni “sorelle” AmAMont.CH (Svizzera) e AmAMont.it (Italia) hanno coordinato un loro evento sulla riva sinistra del Lej da Segl (lago di Sils Maria) dove si trova la ben nota zona maggese/alpeggio di Isola con il suo Delta, i suoi eccezionali territori protetti con relativi caseggiati tipici.

Una trentina di soci AmAMont e famiglie venivano salutati dal Presidente Pianta all’appuntamento alle 09.30 a Maloja dove il socio Antonio Giacometti dirigeva la carovana di automezzi sulla riva del lago, dove alle 10.00 il vaporetto accoglieva una parte dei partecipanti, specialmente i bambini, che si son goduti l’avventura sul battello fino alla riva di Isola. Mentre gli altri partecipanti percorrevano a piedi la bella e idilliaca strada che costeggia il lago.

A Isola i partecipanti venivano accolti dagli agricoltori/allevatori Giacometti e Pedroni. Questi informavano i partecipanti sulle particolarità del territorio con relativi vincoli di lavorazione e pascolazione.

In seguito ad un gustoso aperitivo offerto dalla famiglia Giacometti, il Presidente AmAMont Pianta passava la parola al relatore e ospite d’onore signor Jost Falett, Presidente dell’Associazione Pro Lej da Segl (lago di Sils).

Falett esordiva menzionando dapprima il divenire dell’associazione, delle sue finalità, risp. l’associazione dei relativi territori nell’inventario svizzero dei beni culturali protetti.

Concludeva l’evento un buon pranzo presso il ristorante di Isola, Lagrév con una bella passeggiata di ritorno a Maloja.

Anche da queste righe un cordiale ringraziamento alla famiglia Gabriela e Antonio Giacometti per l’accoglienza, l’impeccabile organizzazione e l’offerta dell’aperitivo, come pure agli amici Tarcisio e Diego Pedroni e al Presidente Jost Falett per la partecipazione e le importanti informazioni!

La segreteria AmAMont

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IL CAMMINO DEI BERGAMI’

 

24-26 giugno 2016

 

PROMOSSA DA AMAMONT

(ASSOCIAZIONE AMICI DEGLI ALPEGGI E DELLA MONTAGNA)

con l’adesione di Festival del pastoralismo – Bergamo, Centro studi valle Imagna,

Ruralpini, Gente di Montagna, Pro Loco Morterone, Comune di Morterone, Ersaf Regione Lombardia,

  

 Una tre giorni a piedi  tra Valsassina, Valtaleggio e Valle Imagna sulle orme dei bergamì,

i transumanti bovini, protagonisti della civiltà casearia lombarda.

  

Venerdì 24 giugno

14,30 Ritrovo e partenza dalla Stazione di Lecco (Per chi arriva in treno)

trasferimento auto degli organizzatori alla Colmine di San Pietro (23 km)

  

Ore 16.30. Percorso a piedi via Olino fino a Morterone

Arrivo a Morterone ore 18.00. Accoglienza del Sindaco di Morterone

Alloggiamento e breve visita con oggetto le architetture tradizionali e le sculture di arte contemporanea

19.30 Cena e alloggio presso la Trattoria dei Cacciatori;

 

Sabato 25 giugno

Ore 9.30 Partenza per l’Alpe Valmana (1480 m) (300 m di dislivello in salita).

Pranzo in agriturismo in alpeggio all’Alpe Valmana.

Pomeriggio sosta lungo il percorso di discesa in Valle Imagna ai Tre Faggi. Discesa alle contrada Canaggio di Corna e proseguimento a pie- di sino alla nuova struttura di Cà Berizzi (fabbricato tradizionale del XVII sec. restaurato) (Contrada Regorda) con intrattenimento musicale.

Ore 19 Cena e pernottamento in camere e camerone. (struttura nuovissima molto confortevole)

 

PRENOTAZIONE (SPECIFICANDO QUANDO SI ARRIVA E QUANDO SI RIPAR- TE E NUMERO DI PERSONE) ENTRO 8 GIUGNO – PER CHI SI AGGREGA SUCCESSIVAMENTE NON SI PUO’ GARANTIRE ALLOGGIO “ALBERGHIERO” (e dovrà portarsi il sacco-letto)

 

ISCRIZIONE 50 euro Saldo fine evento sul posto

IT17M033 5901 6001 0000 0133 711

 

INFO FESTIVAL PASTORALISMO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. cellulare 3282162812

  

Equipaggiamento:  – zaino piccolo (no colazioni al sacco), scarponcini – giacca a vento/ mantella – maglione – pantaloni e maglia di ricambio – calze da scarponcino – cappello da sole + crema solare.

Allenamento: non necessario secondo standard escursionistici  in ragione dello scarso impegno dei percorsi.

 

Domenica 26 giugno

Alla mattina visita alla Cà dello stracchino e a tipiche strutture di architet-

toniche (contrade) di Corna.

Pranzo all’Antica locanda Roncaglia. Accompagnamento con auto pri- vate dei partecipanti sino a Fuipiano da dove con soli 300 m di salita si ritorna a Morterone (per recupero auto). Chi rientra con i mezzi pubblici scenderà a piedi (o portato con auto private) a Sant’Omobono dove po- trà con bus raggiungere Bergamo

 

 Costo alloggio e pranzi 130 € (togliere 45€ se si arriva sabato mattina o

25€ se si arriva Venerdì dopo cena o riparte prima del pranzo di Domenica)

  

 

 

Sabato 16 aprile 2016 ha avuto luogo, presso la sala multifunzionale della Casa Besta a Brusio, l’assemblea annuale di AmAMont, l’associazione transfrontaliera degli Amici degli alpeggi e della montagna.

Il luogo designato per l’assemblea non è per nulla casuale e riporta AmAMont indietro di dieci anni, agli albori della sua esistenza, allorquando un gruppo di amici, accomunati dall’amore per gli alpeggi e la montagna, si riuniva presso l’Alpe Li Piani – “la culla di AmaMont”- come ama definire la propria Alpe il socio fondatore e presidente dell’associazione dott. Plinio Pianta. Nel Comune di Brusio veniva quindi dato inizio a questo percorso di valorizzazione della montagna, nel frattempo assurto a punto di riferimento per tutti coloro che hanno interesse per la montagna e credono nelle aree alpine quale risorsa e riferimento vitale.

AmAMont è un’associazione transfrontaliera per la ruralità alpina, per la montagna da vivere e per la cooperazione tra regioni e cantoni. Essa s’impegna affinché l’esodo dalle montagne possa essere contrastato, dimostrando che le aree alpine possono rappresentare ancora una risorsa e un’opportunità per tutti coloro che scelgono di viverci. Come recita la stessa filosofia dell’associazione “AmAMont vuol essere una controproposta positiva al dilagante nichilismo, anonimato, consumismo e omologazione”.

Una trentina di delegati, provenienti da ambedue le parti del confine, così come dalla vicina Val Bregaglia e dal Canton Ticino, hanno preso parte all’assemblea che, dopo la delibera delle trattande statutarie, proponeva il calendario degli eventi e il relativo programma riguardo il 2016, con le varie proposte in calendario.

 

 

Nel proprio discorso introduttivo il presidente dott. Plinio Pianta propone una sintesi dell’attività svolta negli ultimi 10 anni, presentando dapprima una visione d’insieme di quanto si proponeva AmAMont agli inizi e la relativa verifica svolta nel corso degli anni passati, giungendo alla conclusione che “con questa visione d’insieme, di una decina d’anni di impegno culturale, abbiamo potuto verificare personalmente e in concreto, tramite le svariate esperienze della montagna e degli alpeggi, che quanto propone AmAMont non é cultura astratta”; continuando poi: “Se AmAMont ha contribuito in questi anni a richiamare l’uomo della montagna alla bellezza e all’importanza del suo compito, allora ritengo si possa dire che ne è valsa la pena di aver costituito l’Associazione AmAMont”.

Anche il discorso del Sindaco di Brusio, Arturo Plozza, è incentrato sulla grande capacità dei nostri popoli nell’essere riusciti a creare opportunità di sopravvivenza in un ambiente difficile e talvolta ostile, in cui l’amore per il proprio territorio è ben riconoscibile se si osserva come questo è ancora coltivato. “Se non l’avete ancora fatto – sottolinea Plozza nel proprio discorso – attraversate la Valposchiavo, guardate a destra e a sinistra questo ambiente, che è un ambiente antropizzato, ma sempre molto vicino a quello che è la natura“. Dopo aver offerto agli ospiti unritratto breve ma completo della Valposchiavo e più particolarmente del Comune di Brusio, parti di un Cantone tipicamente alpino, il Sindaco conclude il suo intervento dicendo: “Oggi Brusio ospita l’assemblea di un’associazione che, a sua volta, si fa carico di una lotta che può sembrare quasi anacronistica, ma che è guidata dallo spirito e dall’intraprendenza di chi sa che vale la pena combattere.”

 

 

Per la Regione Bernina il saluto è proposto dal Vicepresidente Marco Triacca, il quale, anche solo per formazione e professione, si sente molto vicino ai principi di un’associazione che crede ancora nelle opportunità offerte dai territori di montagna, affermando in conclusione che la Regione Bernina avrà sicuramente un occhio di riguardo per progetti tendenti alla valorizzazione delle nostre aree alpine.

Tra i progetti presentati vale sicuramente la pena citare il programma Interreg Svizzera-Italia 2014-2020. Le misure prioritarie e le azioni sul territorio che vengono prese in considerazione all’interno di questo programma si suddividono su 5 assi. Il primo riguarda la competitività delle imprese, inteso a stimolare l’apertura e l’integrazione degli imprenditori, volta a sviluppare un’economia dell’area transfrontaliera che sia basata sull’identità di sistema. Il secondo riguarda lavalorizzazione del patrimonio naturale e culturale, che mira a favorire un uso efficiente delle risorse del territorio, attraverso la messa in rete di servizi, dati e informazioni, promuovendo anche, a fini turistici, la creazione di un’identità paesaggistica e sociale dell’area. Il terzo asse prevede la mobilità integrata e sostenibile, intesa ad incoraggiare un sistema di trasporto più efficiente per assicurare una gestione efficace e meno costosa dei volumi di traffico che interessano tutta l’area di cooperazione. Il penultimo asse riguarda i servizi per l’integrazione della comunità e, per concludere, il quinto asse, votato al rafforzamento della governance transfrontaliera, teso a stimolare l’adozione di modalità e strumenti atti a migliorare la capacità delle istituzioni e dei molteplici portatori d’interessi.

 

Video di Gino Girolomoni, imprenditore e saggista, precursore dell’agricoltura biologica in Italia

 

Montagna, natura, paesaggio e cultura sono i tasselli fondamentali che fungono da collante per trasformare le difficili realtà ruralpine in opportunità. La sintesi di questo pensiero riassunte nelle parole finali del dott. Pianta, che così conclude il suo intervento: “Rendiamoci conto che l’uomo della montagna e dell’alpeggio sta custodendo una risorsa eccezionale, ormai millenaria, che è stata di aiuto e sostentamento a tutte le popolazioni dell’arco alpino. Amarla e restarne vigili non è soltanto un compito, ma deve essere una vocazione di responsabilità e solidarietà“.

(Fonte: ilbernina.ch)

Cari Consiglieri CD e Segretari
Cari Soci e simpatizzanti AmAMont

Brusio, 12.02.2016 - Con la presente vi invio questo preavviso cosicché possiate riservare la data della prossima assemblea AmAMont: l'assemblea avrà luogo a Brusio (Ct. Grigioni/Svizzera) presso la Casa Besta (ex Casa comunale adibita oggi a Biblioteca comunale e Uffici e sede della Regione Bernina (ex RVP/Valposchiavo) come convenuto con il CD per sabato, 16 aprile 2016, ore 10.30.

Casa Besta Brusio

Casa Besta, Brusio

Mentre l’anno scorso abbiamo tenuto la nostra Assemblea presso la nostra sede ufficiale Centro Fojanini, Sondrio, quest’anno è di nuovo il turno della Svizzera. Considerando che la culla di AmAMont è stata quella dell’Alpe Li Piani (del sottoscritto/ nel Comune di Brusio in occasione del seminario a Li Piani dell’8/9 settembre 2007) questa Assemblea a Brusio, agli albori del decennale della fondazione dell’Associazione Amici degli Alpeggi e della Montagna (AmAMont), rappresenta pertanto, anche simbolicamente, il ritorno alle origini e allo scopo per cui è nata.

Oltre a ciò questo nuovo appuntamento assembleare coinciderà con la conclusione della ristrutturazione di AmAMont in una Associazione italiana e una svizzera…

Comunque in ogni ristrutturazione è importante non perdere di vista i valori fondanti dell’origine! Di più anche sulla nuova impostazione sarà deciso in assemblea.

A titolo preliminare e anche per sottolineare l’importanza della presenza di tutti i soci, vi comunichiamo già sin d’ora, che il CD del 05.02.2016 ha ritenuto che in linea di massima a comporre l’associazione italiana saranno i soci italiani, mentre i soci svizzeri comporranno quella svizzera… lasciando ovviamente la libertà a soci di aderire ulteriormente o all’associazione svizzera o italiana.

Nel mese di marzo vi faremo pervenire la convocazione con relative trattande e dettagli. Nell’attesa di incontrarvi numerosi a Brusio, vi salutiamo cordialmente.

Plinio Pianta, Presidente AmAMont